La mastoplastica additiva è l'intervento
chirurgico che permette di aumentare il volume del seno
con l'inserimento di una protesi sotto la ghiandola
mammaria o il muscolo pettorale.
L'intervento di mastoplastica additiva si svolge
in anestesia generale e richiede un'incisione
minima (sia dal punto di vista dello spessore che delle
dimensioni), che non lascia cicatrici evidenti: a seconda
dei casi puo’ essere un'incisione periareolare,
ascellare o a livello del solco sottomammario. Dopo
l'intervento si deve indossare un particolare
reggiseno per circa 6 settimane.
Prescrizioni prima dell'intervento
di mastoplastica additiva
Nelle pazienti più giovani si richiede un'ecografia,
mentre sopra i 40 anni è necessaria la mammografia
pre-operatoria.
Gli esami del sangue devono essere completi unitamente
all'elettrocardiogramma ed alla radiografia del
torace.
Si richiede l'acquisto di un reggiseno della taglia
stabilita da indossare dopo l'intervento e per le
settimane successive.
I farmaci contenenti acido acetilsalicilico devono essere
sospesi 14 giorni prima.
La terapia antibiotica va proseguita per almeno sei giorni
dopo l'intervento.
Vie d'accesso per introdurre le protesi
- Ascellare (la cicatrice rimane nascosta nell'ascella)
- Periareolare (la cicatrice interessa la metà inferiore
dell'areola)
- Al solco mammario
Posizione della protesi
Le protesi possono essere inserite sotto oppure sopra il
muscolo gran pettorale.
Nelle pazienti molto magre con pelle particolarmente sottile è indicato
l'impianto sotto il muscolo per la minore visibilità della
capsula che sempre si forma intorno alle protesi, essendo
queste riconosciute dal nostro organismo come un corpo
estraneo.
Per contro le protesi sotto il muscolo tendono talvolta
a migrare verso l'alto, e durante gli esercizi che
coinvolgono il muscolo a creare deformità della regione
mammaria.
Nelle mammelle abbassate (ptosiche) non è indicato
l'impianto sottomuscolare.
Al contrario la protesi sopra il muscolo e sotto la ghiandola
non comporta deformità durante gli esercizi, può essere
inserita anche nei seni modicamente abbassati.
La capsula periprotesica, se accentuata e contratta si
nota di più rispetto ad un impianto posto sotto
il muscolo.
Tecnica operatoria
In anestesia generale ed in sala operatoria attrezzata
si esegue l'incisione stabilita e si crea una tasca
sotto la ghiandola mammaria o sotto il muscolo pettorale
secondo il programma prescelto.
L'emostasi deve essere accurata, l'introduzione
dei drenaggi in aspirazione limita i rischi di ematoma,
e quindi inserita la protesi e valutata, a paziente semiseduta
la forma e la simmetria. Si sutura a strati il sottocute
e la cute.
Un bendaggio occlusivo conclude l'intervento. Mentre
il reggiseno conformante verra indossato solo una settimana
più tardi al momento dell'ablazione dei
punti.
Periodo post-operatorio
I drenaggi, se utilizzati, sono tolti dopo 24 ore, la paziente
può essere quindi dimessa e la terapia antibiotica
continuata.
I punti di sutura sono rimossi dopo 7-10 giorni.
Il reggiseno va indossato giorno e notte per tre settimane
e quindi di giorno per altre due.
NOVITA: TECNICA DUAL PLANE
Nei casi di ipoplasia mammaria severa associata a magrezza
la presenza della protesi puo’ essere visibile e
palpabile, rendendo il risultato poco naturale. La cute
particolarmente fine lascia intravedere i margini delle
protesi e spesso è percepibile un dislivello tra
il torace e la rotondità del nuovo seno.
Per ovviare a questi inconvenienti utilizziamo la nuova
tecnica Dual Plane con la quale gli impianti vengono posizionati
sotto il pettorale nella parte superiore e sotto la ghiandola
inferiormente. Il risultato è un decoltée
molto armonioso e naturale anche in pazienti molto magre.
Il preventivo di ogni
intervento viene effettuato solo dopo un'accurata
valutazione del caso clinico a seguito della visita
specialistica.
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Dott. Alessandra Cecchini Chirurgo estetico
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